Taormina

07 - 14 settembre 2019

Ibiscus Rosa Sinensis
Ibiscus Rosa Sinensis

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso, eccola qua!!!! Ho aspettato tutta estate, ma finalmente, la seconda settimana di settembre è stata di super vacanza. Un regalo che devo alla mia amica Alessandra. Sono partita un pò preoccupata, il meteo dava piogge consistenti tutta settimana e già cercavo di capire cosa si potesse fare al mare con la pioggia. Per fortuna ha piovuto un giorno solo. Un temporale mai visto prima, ma comunque è andata benissimo. L'appartamento vista mare era un sogno e circondato di oleandri, ibischi, ulivi, bouganville, piante grasse di ogni genere, melograni carichi di frutti, ipomee, pomelie, palme! Mai visto tanta natura così rigogliosa e varia. Mi hanno spiegato che di solito non è tutto così verdeggiante, ma siccome ha piovuto abbastanza in primavera, le piante hanno dato il meglio di sè. Chissà se è stato per accogliermi? Mi piace pensare che sapessero che amo i fiori e si sono vestite a festa. 

Una settimana a Taormina non è sufficiente per visitare tutto ciò che c'è nei dintorni, ma sono comunque riuscita a vedere un sacco di cose. Tanto per cominciare, se vai più volte nello stesso posto, noti sempre cose diverse! Ci avete mai fatto caso? Dunque ho girato con la mia amica per Taormina per intere ore e ogni volta è stata una scoperta. Chiese, vie, negozi, ristoranti, balconi, panorami, giorno, notte..ogni volta cose nuove, particolari nuovi e affascinanti. Non vi dico che non ci sia caos. Quando attraccano a Messina le navi da crociera arrivano a Taormina orde di escursionisti da tutto il mondo. Per caso, ho incontrato una signora russa elegantissima che mi ha chiesto di farle delle fotografie. Ora, io non parlo russo, le non parlava nè italiano, nè inglese, ma ci siam capite comunque e mi ha anche insegnato una cosa di fotografia che prima ignoravo! Io lo trovo favoloso! 

L'Etna
L'Etna

Grazie a un amico della mia amica abbiamo conosciuto due Taorminesi e chiacchierando ho scoperto che uno dei due ha fatto il cuoco per anni. Non mi sono lasciata sfuggire l'occasione e mi sono fatta dare la ricetta della sua caponata di melanzane (prossimamente su questo schermo)! Con la nonna dei bambini a cui faccio da babysitter invece, abbiamo pranzato ai giardini pubblici (un sogno vista mare!). Proprio davanti all'ingresso ai giardini sosta un carretto dove è possibile acquistare succo di melagrana appena spremuto. Io l'ho bevuto con aggiunta di granita siciliana al limone e ne sono rimasta conquistata.  Poi siamo partite per un giro panoramico. Abbiamo visto l'Isola Bella e visitato la Madonna della Rocca (chiamata così perchè una parte è scavata nella roccia.) Questa chiesina arroccata su un piccolo promontorio, pare sia stata costruita come ringraziamento da parte di un pastorello che, colto di sorpresa da un brutto temporale si è rifugiato nella cavità rocciosa insieme alle sue pecore, pregando la Madonna di risparmiarlo. Essendo sopravvissuto ha poi fatto e brigato perchè la chiesina venisse costruita. E' cirocndata da fichi d'India superbi, capperi e battuta dai venti, ma vale la pena vederla. Siamo poi ripartite per Castelmola. Una piazzetta graziosa ci ha accolte insieme a turbinii di pullman con orde di turisti. Girare per le vie è bellissimo. Si fa fatica a immaginare come possa essere l'inverno lassù, ma forse lì, gli inverni non sono così rigidi. Per ripararci da uno scroscio di pioggia ci siamo rifugiate al Bar Turrisi. Per chi non lo conosce, è un posto frequentatissimo perchè è consacrato al dio della fertilità e pieno di falli (sì, avete capito bene!), ma sebbene i membri maschili siano ovunque (perfino il menù è a forma fallica), non risulta comunque volgare. Qui ho assaggiato il vino di mandorla che viene servito con i cantucci. E' liquoroso e ricorda un pò il Vin Santo toscano. Assolutamente da provare. Se lo desiderate, è anche in vendita. 

Isola Bella
Isola Bella
Bar Turrisi, Castelmola
Bar Turrisi, Castelmola

Il mio incontro con le tipicità non è finito! Una delle prime cose che ho assaggiato è stata la colazione siciliana per eccellenza: granita di caffè con panna e brioche col tuppo. Consumata vista mare ovviamente e me la ricorderò per sempre! Poi l'incontro con l'arancino, quello classico con ragù e piselli. Letteralmente innamorata! Ne ho visti con millemila farciture: melanzane, sarde e finocchietto, pomodoro e mozzarella, mortadella e pistacchi, speck e pistacchi..ce ne sono una quantità, ma siccome era il primo in vita mia che assaggiavo, ho preferito assaggiare quello classico. Non c'è un posto dove non lo propongano, ma non sottovalutate le semplici friggitorie, potrebbero sorprendervi. La cotoletta alla palermitana l'ho mangiata in un ristorante molto bello con terrazza sul mare, ma la conoscevo già ed è stata una conferma: mi piace un sacco! Le polpette in foglia di limone invece mi hanno lasciato dei dubbi. Quando le ho ordinate mi hanno detto che le foglie di limone non c'erano perchè erano finite. Ci sono rimasta malissimo, ma comunque le ho ordinate. Mi sono davvero piaciute molto, ma nonostante mi avessero detto che avrebbero avuto un sentore di limone, quel frizzo particolare non c'era. In più ancora mi chiedo, ma le foglie di limone si mangiano? Per ultima lascio la scacciata. E' stata una vera scoperta. Si tratta di una sorta di torta salata coperta che si fa partendo dalla pasta di pane e poi si farcisce di verdure. Io l'ho mangiata ripiena di melanzane alla parmigiana. Superlativa! Dei cannoli, delle brioche al pistacchio (lo sapevate che i pistacchi si mangiano anche freschi?), della pasta alla Norma non vi dico nulla: sono certezze! 

Avrei voluto assaggiare anche la cassata, la torta sette veli, e mille altre prelibatezze, ma avrei trascorso il tempo mangiando mentre volevo ancora visitare il Teatro Greco. Non mi è stato possibile visitarlo al tramonto, come mi era stato suggerito, ma ne sono rimasta comunque entusiasta. Salendo verso il punto panoramico ho visto un veliero a sei alberi. Mi è stato spiegato che si tratta di crociere private molto esclusive. Era ancorato di fronte a Taormina e la sera l'ho rivisto tutto illuminato, meraviglioso. La cosa che mi ha sorpresa maggiormente è stata che, dopo aver scattato la foto del veliero lungo la costa, l'ho spedita via Whatsapp a mio padre che 50 anni fa ha fatto il servizio militare a Siracusa ed è stato in questi posti molto prima di me. Ebbene, tutto emozionato mi ha telefonato e mi ha detto: Io quella foto l'ho fatta 50 anni fa, dopo la cerco e quando tornerai te la farò vedere..

La mia foto, Settembre 2019
La mia foto, Settembre 2019
La foro di mio padre, Aprile 1972
La foro di mio padre, Aprile 1972

Un capitolo a parte lo meritano le ceramiche. Le avrei comprate tutte e poi alla fine non ho saputo scegliere! Ma mi hanno incuriosito due cose: le pigne e le teste di Moro. Ho chiesto in giro e pare che le pigne siano simboli beneauguranti, portano fortuna come i cornetti napoletani mentre le teste di Moro fanno parte di una leggenda palermitana molto bella quanto triste. Si narra che una nobildonna, amante del giardinaggio, trascorresse intere giornate sulla sua terrazza dove coltivava ogni specie vegetale possibile. Durante l'invasione conosce un Moro di cui si innamora perdutamente, ricambiata. Intessono una storia d'amore bellissima finchè la nobildonna viene informata dal Moro che deve tornare a casa dove lo attendono moglie e figli. Lei, sentendosi tradita, lo pugnala a morte e gli mozza il capo che interrerà nel suo bel giardino pensile coltivandoci una pianta di basilico stupenda innaffiandola con le proprie lacrime. Non ho visto un angolo di Taormina che non fosse adorno di teste di Moro e pigne. Li vendono ovunque e sono stupendi. Tornerei volentieri laggiù, in quelle terre laviche, fertili e meravigliose, ma ora ho in mente Palermo..chissà!

Le teste dei Mori sono  ovunque!
Le teste dei Mori sono ovunque!

Ps: se in una giornata molto calda aveste bisogno di togliervi l'arsura, fermatevi in una bar e chiedete un'acqua tonica con un pò di granita al limone. Funziona!

Io a Taormina
Io a Taormina