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Ortiche
Ortiche

l'angolo verde in cucina. In questo piccolo angolo di blog mi occupo di "verde", dalle spezie alle erbe aromatiche ai fiori che aggiunti ai nostri cibi li insaporiscono o li decorano rendendoli più belli e più saporiti. Ci saranno consigli per gustarli al meglio, per coltivarli e per conservarli.


I fiori nel piatto

18 aprile 2018

Molti dei fiori che amiamo coltivare sul balcone (o in giardino se siamo fortunate) sono commestibili totalmente o in parte. Alcune volte sono edibili le foglie, altre le radici e spesso anche le corolle colorate che ammiriamo tanto. Questo piccolo spazio vuole darvi delle idee su quali siano alcune varietà molto comuni di fiori commestibili che possiamo aggiungere ai nostri piatti per renderli non solo più belli esteticamente, ma anche più gustosi. Recentemente, sui social in particolare, è nato un nuovo filone della pasticceria che prevede di decorare le torte con fiori colorati e profumati . Sono meravigliose da vedere, ma sempre più spesso si vedono torte decorate con fiori che sono altamente tossici. Credo che la maggior parte della gente che decora i propri piatti con i fiori poi li tolga prima di mangiare la pietanza, ma non si sa mai. Ho letto un bell'articolo di Simonetta aboutgarden.it che spiega bene l'argomento e dà anche qualche consiglio/trucco su come fare per usare anche i fiori tossici nel caso in cui siamo proprio innamorate di quel particolare fiore che però, è pericoloso. Vi rimando al suo articolo sul suo blog, io qui riprendo solo un piccolo elenco dei fiori che non bisognerebbe usare:

Anemone, Clematide,Crocus si. Colchico, Digitalis, Ranuncolo, Oleandro, Ortensia.

Tutti i fiori appena citati sono tossici e non devono essere ingeriti né essere messi a contatto con i cibi anche per breve tempo (es. quello di una foto da postare su un social!)

Veniamo ora ai fiori più comuni da trovare e che si possono usare per guarnire o insaporire i nostri cibi. Partiamo dal fatto che ormai i fiori edibili si trovano tranquillamente al supermercato o al mercato, ma se siamo avventurosi e abbiamo voglia di cercarli durante una passeggiata bisogna avere cura di non raccogliere quei fiori che crescono a margine delle strade, magari trafficate. Questi fiori, potenzialmente commestibili, hanno sicuramente assorbito idrocarburi e non è proprio il caso di mangiarli. Altra accortezza, bisogna essere certi che i fiori siano bio per evitare anche i pesticidi e altri veleni vari. L'ideale sarebbe che coltivassimo noi stessi i fiori che intendiamo poi usare in cucina, ma ripeto, ormai si trovano in commercio senza far troppa fatica.

Un piccolo elenco di fiori che potreste raccogliere nei campi o durante una passeggiata:

Violette, Margherite, Primule, Rosa Canina, Robinia Pseudoacacia, Lavanda, Ciliegio, Biancospino, Malva, Tarassaco.

Questi sono davvero i più comuni e variano comunque a seconda della parte di Stivale in cui vivete. Alcune specie sono più comuni in alcune Regioni che in altre.

Passiamo a una piccola descrizione di quel che si può cucinare con i fiori di queste piante. Posto che, dal più vistoso al più modesto vanno tutti benissimo anche solo per decorare, essendo commestibili è proprio possibile cucinarli e mangiarli.

Biancospino: si possono usare fiori e frutti (anche se per i frutti dovrete entrare in competizione con gli uccelli, in particolare i merli che ne sono ghiotti) nei dolci, per ricavarne sciroppi, nelle conserve e nel miele.

Ciliegio: si possono usare i fiori e i frutti (anche qui massima competizione con gli uccelli) nei dolci e nelle conserve.

Lavanda: si possono usare i fiori (qui si entra in competizione con gli insetti impollinatori tipo api ecc..che ne ricavano il miele) nelle insalate, nelle minestre, nei dolci, nel tè, negli infusi e nelle tisane e in salamoia con le olive. Su questo blog trovate un'interessante ricetta per preparare i Canestrelli alla lavanda qui.

Malva: si usano fiori, foglie e radici. Si usa nelle insalate, nei risotti, nelle minestre, per ripieni e sulle uova al tegamino. Le foglie si consumano come gli spinaci.

Margherita: si usano i fiori nelle insalate, nelle minestre, nelle frittate, nei dolci, sulla carne e sul pesce (meglio se abbinate ad altre erbe aromatiche).

Primula officinale: Si possono usare fiori, foglie e radici nelle insalate, sugli antipasti, nelle frittate, nelle minestre, sulla carne. Possono essere candite e usate nei dolci anche in purezza.

Rosa canina: si possono usare fiori, foglie e cinorrodi (i frutti arancioni che si gonfiano dopo che sono appassiti i fiori) per aromatizzare dolci e pasticcini, per ottenere conserve e marmellate, nelle frittate, nel risotto, per l'acqua profumata, nelle tisane e negli infusi..

Violette e viola del pensiero: si possono usare i fiori per le insalate, fritte in pastella, candite nei dolci e ancora Simonetta di aboutgarden.it ci propone lo zucchero alla violetta.

Robinia Pseudoacacia: si possono usare i fiori fritti in pastella.

Tarassaco: si possono usare i fiori, i boccioli e le foglie nelle minestre, nei dolci, per delle salse. Le foglie si usano come gli spinaci crude in insalata o cotte.

Ci sono numerosissimi altri fiori commestibili che possono essere usati in cucina anche solo come decorazione, ma questi secondo me sono i più facilmente reperibili. Ricordiamoci che, le piante hanno (in generale) effetti positivi o negativi sul nostro organismo. Informiamoci sugli effetti negativi che possono avere prima di usarle. Un esempio: il biancospino è perfettamente commestibile, ma ha effetto sedativo sul sistema nervoso, in questo caso le persone che soffrono di pressione bassa non dovrebbero consumarlo.