Cocktail Mimosa

Perchè si festeggia l'8 marzo la festa delle donne? L'idea nasce nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti, a deciderlo il partito socialista. Solo successivamente e cioè nel 1921, si decide di celebrare la giornata dell'8 marzo, ma perchè? In occasione della seconda conferenza delle donne comuniste riunitesi a Mosca nel 1921 si decide di ricordare la manifestazione delle donne contro lo zarismo (il potere imperiale) del 1917 a San Pietroburgo. Dunque le donne decidono di ricordare le donne. I riferimenti a molte donne morte durante un rogo avvenuto in una fabbrica negli Stati Uniti dopo esservi state rinchiuse per evitare che partecipassero a uno sciopero è storicamente errata (il rogo ci fu, ma in febbraio, mentre della fabbrica non si ha alcuna notizia). Secondo alcuni studi, questi riferimenti storici errati e usati erroneamente derivano dal fatto che la discendenza dall'idea del partito socialista prima e di quello comunista poi, desse fastidio ai più portando all'adozione di episodi simbolici più comodi e più spendibili con l'opinione pubblica in generale. L'uso della mimosa come fiore a simboleggiare le donne è invece tutta italiana e risale al 1946 quando per celebrare la giornata, le organizzatrici della manifestazione di Roma cercarono un fiore precoce (visto il periodo invernale ancora in corso) e abbastanza economico. Dunque una serie di casualità, ma ha ancora senso festeggiare le donne?

Parere personale

Sì! Viviamo in un'epoca e in un Paese in cui tecnicamente abbiamo leggi ad hoc e quote rosa nei consigli di amministrazione o nelle amministrazioni pubbliche. Abbiamo parcheggi rosa, sconti al cinema, leggi sull'imprenditoria femminile e via dicendo..ma è questo che da secoli chiediamo? Non credo. Quel che chiediamo è di non aver bisogno di avere quote rosa, leggi ad hoc.. Quel che chiediamo è la parità! Attenzione, non l'uguaglianza! La Parità! Non ha senso che donne che occupano le medesime posizioni dei colleghi uomini guadagnino sistematicamente di meno! Perchè? E perchè una donna che lavora in casa non è minimamente considerata? Ecco, ben vengano i parcheggi rosa, ben vengano leggi sull'imprenditoria femminile che spingono molte donne a creare impresa e quindi altro lavoro, ben vengano tutte queste belle iniziative, ma non fermiamoci qui! Non voglio portare esempi di grandi donne che hanno fatto la storia, perchè le conosciamo tutti Marie Curie, Frida Khalo, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Aung San Suu Kyi e mille altre, ma possono sembrare distanti mille anni luce da noi "povere mortali". Allora voglio semplicemente consigliarvi una lettura: La Coda della Cometa. E' la raccolta dei racconti di alcune normalissime donne che vivono in mezzo a noi. Alla presentazione di questo libro ho addirittura scoperto che una di queste signore viveva in una corte dove avevano vissuto i miei nonni paterni e dove sono vissuta anch'io per i primi anni della mia vita. Molte erano operaie, altre studentesse, molte del Nord altre del Sud, ma tutte hanno dovuto fare delle scelte di vita che le hanno portate ad essere delle grandi donne. Magari non per la comunità internazionale, ma per noi donne comuni che prendiamo la metropolitana e leggiamo le riviste di gossip dal parrucchiere, noi che decidiamo cosa mettere in tavola per cena e facciamo i conti della spesa, noi che leggiamo Geronimo Stilton ai bambini e Cinquanta Sfumature di Rosso, noi che indossiamo i tacchi o le sneakers: semplicemente noi nella nostra quotidianità, per noi sì! perchè ci raccontano le scelte difficili che hanno fatto in tempi in cui essere una ragazza madre non era socialmente accettabile o hanno deciso di aderire al sindacato per aiutare se stesse e le colleghe in fabbrica nonostante il parere contrario dei mariti e nonostante questo togliesse tempo ai loro figli. Non sono anche queste scelte che dobbiamo fare anche noi ancora oggi?

E ora un brindisi a noi.

Per due persone

500 ml di spremuta di arance bionde

Prosecco q. b. (o gazzosa per la versione analcolica)

zuccherini gialli q.b. facoltativi

Spargere gli zuccherini gialli su un piattino. Bagnare il bordo del bicchiere e intingerlo negli zuccherini colorati in modo che aderiscano e "colorino" il bordo. Spremere le arance e filtrarne il succo con un colino a maglie strette. Versare il succo in ogni bicchiere rimanendo di poco sotto la metà. Aggiungere il Prosecco senza arrivare al bordo. Servire fresco.

Cocktail Mimosa elegantemente servito nelle flute
Cocktail Mimosa elegantemente servito nelle flute