Chocolat!

Febbraio 2020

Partiamo da lontano.. Gli Aztechi (popolazione precolombiana) definivano il cioccolato il cibo degli dei e in occasione di riti particolari in cui li veneravano, erano soliti preparare l'antenata di quella che noi conosciamo come cioccolata. Era una bevanda molto speziata, tra le altre contenva anche peperoncino, e molto forte e si dice aiutasse ad entrare in stati di trance simili all'estasi nonchè ad affrontare notti di incontri amorosi senza timore di fallire. Montezuma, il re degli Aztechi, era solito consumare cioccolata prima degli incontri con le sue moltissime donne. Non ci è dato sapere se davvero non abbia mai fallito un incontro, ma sappiamo che il cacao, presso queste popolazioni, aveva assunto una tale importanza da diventare addirittura una valuta. I conquistatori spagnoli conoscono questa bevanda durante l'epoca coloniale e la introducono in Europa. Era una bevanda costosa. La materia prima andava importata dalle Indie Occidentali, e solo i nobili potevano permettersela. La storia del cioccolato è lunga e articolata. Un paio di passaggi importanti: in Olanda il chimico Van Houten ne affina la lavorazione (la pubblicità recitava: Van Houten ha inventato il cacao!). In Piemonte per eviare di usare solo il costoso cioccolato vengono aggiunte all'impasto le pregiate nocciole Piemonte. Tutto pur di consumare questa materia che piaceva proprio a tutti! In ogni caso, la connotazione un pò magica è rimasta "cucita" addosso al cioccolato tanto da far nascere il sospetto sia una sostanza afrodisiaca e a ispirare anche un libro (in cui si assapora anche la parte mistica della preparazione del cioccolato) da cui poi è derivato il famoso film con Johnny Depp e Juliette Binoche: Chocolat. Io ho letto anche il libro (con un finale diverso dal film, ma tranquilli non spoilero!) La cosa che ricordo con maggior chiarezza, oltre alla strordinaria voglia di cioccolato che mi ha procurato, è la voluttà con cui vengono descritte le immagini. Il cioccolato è visto come qualcosa di delizioso e decadente contemporaneamente.

Dialogo dal libro:

Vianne: ..e queste sono per tuo marito. Noci di cacao grezzo del Guatemala, per risvegliare la passione.

Yvette: Chiaramente non hai mai incontrato mio marito.

Vianne: Chiaramente non hai mai provato queste..

Da questo mini dialogo si capisce quale importanza viene data al cioccolato come afrodisiaco. Come detto in altri articoli (li trovate qui e qui) di scientificamente provato non c'è nulla. Mangiare una tavoletta di cioccolato non alzerà i vostri livelli di libido, ma come sempre qualcosa di vero c'è. Quando si dice che "siamo ciò che mangiamo" siamo sulla strada giusta per capire gli effetti che il cibo può avere sul nostro organismo. Il cioccolato infatti, contiene teobromina, caffeina, e feniletilamina. La teobromina stimola il cuore, la caffeina agisce da eccitante e, la più interessante nel nostro caso, la feniletilamina che agisce direttamente sul cervello e stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del piacere. Per questo il cioccolato ci aiuta negli stati lievemente depressivi (una giornata storta) e sentiamo dire che mangiare cioccolato ci regala le stesse sensazioni dell'innamoramento!

Una cosa però è stata scientificamente provata da un gruppo di ricercatori americani ed è che il cioccolato fondente contiene flavonoidi (antiossidanti) che favoriscono l'afflusso di sangue nelle zone erogene del corpo migliorando le prestazioni maschili.

Dunque per la serie non ci credo, ma.. mangiate cioccolato!